14  set
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Settembre si sente nell’aria.

Settembre è tra i 12 mesi più tristi dell’anno. L’estate è finita. Ed a ricordarlo, oltre il fatto che domani, 15, riprendono le lezioni all’università, in questi ultimi due giorni è arrivato anche il brutto tempo.

Ma non brutto brutto brutto, con pioggia torrenziale, vento e gelo. No. Perchè quel clima direbbe :”Ehi! è inverno. Copriti. Devi studiare. Non puoi sempre uscire…” ed altre cose del genere, che fanno venire i sensi di colpa per il poco impegno accademico.

No. Piove. Poco. Qualche goccina ogni tanto, per pochi minuti. Bagna le strade, copre il cielo di una coltre di nubi grigio fumo, dà un velo di lucido ai comignoli del tetto laterizio qui davanti, rende viscido l’asfalto grigio, incupisce il mare e mette nell’aria quell’odore di pioggia che chissà da quanti mesi non si assaporava…

Quell’ odore, che forse si cercava di ricordare nella calda ed afosa estate, nei momenti più sudati, forse in cerca di un’illusione di fresco ristoro, ora è qui. Lo si annusa, lo tasta, lo si vede..lì proprio a qualche passo dalla scrivania, dove il vetro sporco di sabbia di Luglio, lascia trasparire da fuori questi lunghi e sempre uguali pensieri malinconici.

E si aspetta, forse ansiosi, forse stufi, forse stanchi, ma di certo con quella lacrima che solo per orgoglio non vuole uscire, che la monotonia e lo stress della vita “invernale” arrivino, come un lento banco di nebbia davanti al naso, tristi, come li si aveva lasciati.

Posted by ...e..., filed under Blog. Date: settembre 14, 2008, 4:52 pm | 2 Comments »

26  ago
Endestate

…che poi ti alzi in un giorno di agosto, magari dopo avere passato gli ultimi nel tuo finto e freddo appartamento leggendo e pensando a qualcosa di cui proprio non te ne frega nulla, e capisci che è ancora agosto, che c’è caldo, che i negozi sono ancora chiusi, che magari non è proprio tempo di maniche lunghe, che probabilmente additi come cretino il solito fighetto del momento che pur di sfoggiare la sua blusa armani con la zoccoletta di turno cammina a maniche lunghe con 31 gradi, che preferisci stare altri ripetuti 3 o 4 volte 10 minuti nel letto, pur di non andare all’università, sebbene sai che suderai come una spugna appena alzata dal secchio pieno in quel crogiolo di apatia ed ozio,…, che poi realizzi veramente che Agosto, e tutto quello che questo mese rappresenta, è finito.

Ed è veramente l’ora di ripoggiare il culo – che da tanto sempre di più aumenta di volume – sulla tua sedia da ufficio pagata 300 euro, che ti hanno venduto come ergonomica-scacciamaldischiena, quando in verità è solo una sedia come tante, e riprendere la lunga e forsemonotonapiatta, vita invernale. Soprattutto quando anche il tempo ce ne mette del suo. E vedi che piove, con 28°C.

E previdente del futuro – forse per la prima volta – esci con l’ombrello, ed un piccolo nodo alla gola, lo sguardo perso per breve nel vuoto, e quel sorrisino malinconico che ha sulle labbra ancora il ricordo del profumo e dei sapori della ormai defunta estate…

Si riparte. In quinta.

Posted by ...e..., filed under Blog. Date: agosto 26, 2008, 9:45 pm | No Comments »