
Per me Dota è importante. Quasi quanto lo studio. Si intende.. lo studio di meno
Ed è proprio qui l’errore: dare importanza ad un videogioco. Non che non l’abbia. Tuttaltro; sono infatti grandi le gioie, quasi orgasmatiche, che si prova quando si vede il proprio nick in cima alla classifica, quando con il proprio team si riesce a battare per diverse volte consecutive i campioni di Italia, quando dopo una dura nottata di epiche battaglie – e se il caso irripetibili bestemmie – una granita ghiacciata con un brioche gigante aspetta solo di essere mangiata….
Ma sono altrettanto gravi e tristi le battute di Dota quando su due partite non se ne vince neanche una. Specie se le partite sono fatte in una mattina di Ferragosto.
Mi sono rovinato l’ultimo giorno di vacanza.
