16  set
Time has come

Sembra che abbiano un bollino in fronte con su scritto “Sono una matricola”, i nuovi ragazzetti che ogni anno, illusi e molto – troppo -, sicuri di sè, puntuali ad inizio settembre popolano la facoltà di Ingegneria.

E sono ogni anno gli stessi. Cioè. Non “gli stessi”. Ma hanno tutti la stessa faccia, la stessa arroganza e la stessa presunzione di essere i padroni della scienza.

Li si riconosce subito: vestitino pulito, capelli sempre perfetti, barba ancora puerile e sempre ben modellata, macchinina nuova appena comprata da papi, zainetto all’ultimo grido, occhiali da sole, sigaretta sull’orecchio – Marlboro Lights o Pallmall…forse la prima che abbiano mai fumato -, e, cosa che più da fastidio, sempre che schiamazzano in gruppo, come piccoli asini eccitati, ignari che tra pochi mesi il “gruppo” si scioglierà, perchè molti avranno abbandonato, ed i pochi restanti, avranno, finalmente, capito che non sono ad una sfilata di moda o ad un bordello, ma in posto in cui c’è gente – anziana come me – che studia e non vuole rotti i coglioni.

Questi, ovviamente, i maschietti.

Le femminuccie che hanno invece deciso di frequentare questo corso di laurea si distinguono, e qui non generalizzo, in 3 tipi:

1) la ragazza veramente studiosa: arriva sempre per prima in aula, veste casual, ha uno zaino gigante pieno di libri ed appunti di tutti le persone degli anni precedenti, sa TUTTO riguardo orari/professori/ricevimenti/programmi/esami/appunti/persone/etc. Non è intelligente. Ma si laurea in breve, con 110 e lode. Lavorerà in una grande ditta, dove prenderà 860 € al mese, più il premio produzione. Ovviamente pensa che “Pene” sia o un errore di digitazione – volendo intendere “Bene” -  o il modo in cui i pugliesi dicono “Pane”.

2) la ragazza che non sa che fare: arriva ad ingegneria per scelta dei genitori o perchè ha la facoltà sotto casa. Si fa un po’ i cazzi suoi, non conosce nessuno, non sa mai niente, ma in un modo o nell’altro si da le sue materie per laurearsi con i tutti 21 per finire a lavorare al municipio, timbrando le carte d’identità e, cosa ben più grave, guadagnerà ben 1200 € al mese, più della “ingegnera” al punto (1)

3) la ragazza zoccola: a questa categoria appartengono il 94% delle iscritte ad ingegneria. Quasi sicuramente fanno ingegneria Civile. Ovviamente non sanno che ingegneria si scrive senza la “i” tra la “g” e la “e”. Nessuno gliel’ha mai detto perchè troppo impegnati a guardarne il seno, sempre in evidenza, grazie a vestiti attillatissimi che poco lasciano all’immaginazione. Questa studentessa è la rovina dello sfigato di turno: gli si avvicina con un sorriso a 32 denti e, con una voce da Natasha Kiss, gli chiede se le farà copiare il compito. E questi, illuso di scoprire finalmente questo misterioso mondo della “vagina”, diventa il suo schiavo personale: le farà l’esame di Scienze delle costruzioni, le dirà cosa ripetere – a memoria – al prof all’esame,… ma quando sarà il momento di un suo “ringraziamento”, ecco che lei “ZAK” chiude tutto per riprendere la tiritera con un altro. Quando ormai raggiunge gli ultimi anni, avendo esaurito tutti i fessi della facoltà, passa ai professori o agli assistenti. O a tutti e due contemporaneamente. Si laurerà in un bel po’ di tempo, con un voto del tutto sconosciuto a priori. Lavorerà presso una grande azienda, dirottando il proprio incarico sul fesso di turno, che le regalerà, ancora una volta, il suo lavoro. Guadagnerà 2900 euro al mese. 900 in ditta, 2000 per strada :)

OK OK OK. Non dirò più cattiverie sulle donne. Promesso.

…OPS :D

Posted by ...e..., filed under Blog. Date: settembre 16, 2008, 5:04 pm | No Comments »

Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.

Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un’altra estate.

Anche la luce sembra morire
nell’ombra incerta di un divenire
dove anche l’alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera.

Ma tu che vai, ma tu rimani
anche la neve morirà domani
l’amore ancora ci passerà vicino
nella stagione del biancospino.

La terra stanca sotto la neve
dorme il silenzio di un sonno greve
l’inverno raccoglie la sua fatica
di mille secoli, da un’alba antica.

Ma tu che stai, perché rimani?
Un altro inverno tornerà domani
cadrà altra neve a consolare i campi
cadrà altra neve sui camposanti.

Posted by ...e..., filed under Musica. Date: settembre 14, 2008, 9:32 pm | No Comments »

14  set
:-\

:-\

Settembre si sente nell’aria.

Settembre è tra i 12 mesi più tristi dell’anno. L’estate è finita. Ed a ricordarlo, oltre il fatto che domani, 15, riprendono le lezioni all’università, in questi ultimi due giorni è arrivato anche il brutto tempo.

Ma non brutto brutto brutto, con pioggia torrenziale, vento e gelo. No. Perchè quel clima direbbe :”Ehi! è inverno. Copriti. Devi studiare. Non puoi sempre uscire…” ed altre cose del genere, che fanno venire i sensi di colpa per il poco impegno accademico.

No. Piove. Poco. Qualche goccina ogni tanto, per pochi minuti. Bagna le strade, copre il cielo di una coltre di nubi grigio fumo, dà un velo di lucido ai comignoli del tetto laterizio qui davanti, rende viscido l’asfalto grigio, incupisce il mare e mette nell’aria quell’odore di pioggia che chissà da quanti mesi non si assaporava…

Quell’ odore, che forse si cercava di ricordare nella calda ed afosa estate, nei momenti più sudati, forse in cerca di un’illusione di fresco ristoro, ora è qui. Lo si annusa, lo tasta, lo si vede..lì proprio a qualche passo dalla scrivania, dove il vetro sporco di sabbia di Luglio, lascia trasparire da fuori questi lunghi e sempre uguali pensieri malinconici.

E si aspetta, forse ansiosi, forse stufi, forse stanchi, ma di certo con quella lacrima che solo per orgoglio non vuole uscire, che la monotonia e lo stress della vita “invernale” arrivino, come un lento banco di nebbia davanti al naso, tristi, come li si aveva lasciati.

Posted by ...e..., filed under Blog. Date: settembre 14, 2008, 4:52 pm | 2 Comments »

10  set
Commodore 64

Quanto mi manca il mio commodore 64! :’) sigh!

Quando avrò una casa mia, di certo troverà posto da qualche parte :)

Posted by ...e..., filed under Blog. Date: settembre 10, 2008, 2:59 pm | No Comments »

10  set
Disordine!

Nella mia stanza il disordine regna sovrano. E non ci posso fare niente. Non c’è proprio modo di mettere in ordine.. poca voglia, poco tempo, ma soprattutto, il secondo principio della termodinamica.

Eh si. Non significa infatti che siccome, finalmente, mi sono dato la matera (!!!!!!) debba ignorare l’esistenza dell’entropia. Anzi. Tutt’altro.

E la mia stanza ne è proprio una dimostrazione concreta! Il disordine dell’universo  tende ad un massimo. E la mia stanza ne da un contributo MOOOLTOOO elevato.

E’ la fisica. E non ci si puo’ andare contro.

P.S. Lo sapevate che l’entropia si misura in Joule / Kelvin ?

Posted by ...e..., filed under Blog. Date: settembre 10, 2008, 2:33 pm | 1 Comment »

01  set
Scylla

Si si lo so! è il primo settembre. E’ finito agosto ed è veramente ora di staccare la spina dall’aver staccato la spina tutta l’estate… e al solito dovrei studiare, dovrei dimagrire, fare palestra, essere più ordinato, fare passare i pedoni sulle strisce, smettere di parlare male degli zingari, andare in chiesa, aiutare il prossimo, fare la doccia 2 volte al giorno, lavarmi le mani dopo aver fatto pipì, aiutare i vecchietti ad attraversare la strada, portare il cane del vicino a spasso, e chissà quanti altri buoni propositi…

Che per me sono impegni. ed anche pesanti. Il che mi dovrebbe incudere un po’ di terrore e rigetto.

Invece no. perchè settembre 2008 vuol dire……………..

QUARTA STAGIONE DI PRISON BREAK!!

YEAH!

P.S. Il titolo del post non sta ad esaltare la terra dei reggitani, ma è il titolo del primo episodio della quarta serie ;) Prison Break Addicted

Posted by ...e..., filed under Blog. Date: settembre 1, 2008, 3:58 pm | 3 Comments »