oggi ero a casa dei miei amici a studiare, come al solito…se non che ecco una telefonata..il cellulare aveva squillato non diversamente dal solito…stessa melodia del cazzo, nome conosciuto..una telefonata come tante, di primo avviso.
se non chè, eccolo impallidire, il mio amico, è morta una cara amica di sua madre…e qui iniziano pianti e lacrime di tutti a casa.
“no! no! non può essere vero! mamma aiutami tu! mamma mamma!”…
mai avevo visto quella persona in quello stato…qualcuno che immaginavo così forte e tranquilla, forse impassibile ai sevizi della vita, eccola li, era davanti a me, invocando dio affinchè facesse tornare la sua amica in vita…
“no gesù no no! perchè?!?”
e pianti.quanti pianti.
quante lacrime inutili,forse, gettate per qualcuno che ormai non c’è più, che non potrà mai sentire queste grida di disperazione di questa signora.
perchè allora si piange per un lutto, se si sa benissimo che non saranno certamente quelle lacrime a riportare vicino quella persona…?
serve forse per affermare l’affetto ed il rispetto avuti nei confronti di questa? o è solo un simbolo di tristezza?
se morissi domani, chi piangerebbe per me? vorrei che esistesse un anima per vedere chi effettivamente si dispererà per me, e chi, soprattuto, sarà felice della mia morte…
da dove veniamo?perchè siamo qui?dove andiamo quando moriamo ?c’è qualcosa di certo nella vita ?
la gente dice “la vita è troppo corta e ci è data solo una possibilità” ..ma potrebbero essercene altre ?
ho sempre avuto paura della morte..ho sempre pensato che fosse la fine…
..la fine? ma la fine di cosa ? di qualcosa che non sappiamo nenache cosa sia ? di qualcosa di piccolo e insignificante rispetto al resto dell’universo che è la nostra vita?
…siamo come dei sassi lanciati nell’acqua della vita: per quanto grossi possiamo essere, creiamo tanti piccoli cerchietti intorno a noi che vanno ad allargarsi, diminuendo d’intensità, fino a poi scomparire nel nulla….
….perchè vivere se poi bisogna morire?
